Addio a Stefano Boato, il fratello di Marco è stato una figura di spicco della politica: "Il suo ricordo resterà vivo nelle tante azioni e opere che ha realizzato"
Già docente di pianificazione territoriale e urbanistica all'università Iuav e assessore nella Giunta Casellati a Venezia, il noto ambientalista è stato tra i fondatori dei Verdi negli anni '80, Stefano Boato si è spento a 82 anni. Il ricordo del fratello Marco: "Una grandissima perdita, un immenso dolore". Grande cordoglio dal sindaco di Venezia a Europa Verde in Trentino

VENEZIA. Addio a 82 anni a Stefano Boato, figura di spicco della politica, in particolare molto attivo nel veneziano. Già docente di pianificazione territoriale e urbanistica all'università Iuav e assessore nella Giunta Casellati a Venezia, il noto ambientalista è stato tra i fondatori dei Verdi negli anni '80.
Un lutto che colpisce anche la politica trentina, Stefano è fratello di Marco Boato, il quale ha promosso in Trentino Alto Adige la nascita dei Verdi e più volte eletto sul territorio in parlamento. Un grande dolore e sono tantissimi i messaggi di cordoglio in queste ore.
"Dopo Sandro, nel dicembre 2019, e Maurizio 'Mimo', nel dicembre 2020, è il terzo fratello che ci lascia", ricorda Marco Boato. "Eravamo cinque fratelli, siamo ora rimasti in due. Stefano ha lavorato fino all'ultimo per preparare, con la figlia Laura, un importante volume su tutto il suo impegno urbanistico ed ecologico per Venezia, che purtroppo uscirà postumo. L'avevo visto ieri (sabato 6 luglio) per l'ultima volta. Era ancora pienamente vigile e cosciente. Ora riparto nuovamente da Trento per rendergli omaggio, stringendomi alla moglie Susanna Regazzoni e alla figlia Laura. Nelle prossime ore non riaprirò il computer. Una grandissima perdita, un immenso dolore".
Naturalmente Europa Verde del Trentino è vicina a Marco Boato, "presidente del Consiglio federale nazionale di Europa Verde-Verdi e amico carissimo, per la perdita dell'amatissimo fratello Stefano Boato", commentano i co-portavoce Lucia Coppola e Andreas Fernandez. "Ambientalista di grande valore, docente universitario, assessore all'urbanistica del Comune di Venezia lascia tracce importanti della sua presenza di intellettuale al servizio del bene comune non solo nella sua città, Venezia, ma nell' universo ambientalista nazionale legato in particolare all' urbanistica sostenibile, alla salvaguardia del paesaggio e alla difesa del territorio dalle speculazioni, dal degrado, dall'incuria. Persona di grande spessore umano e professionale, generosa ed empatica, è stato presente anche nella nostra città ad eventi sui temi da lui presidiati con passione e competenza. Lo ricorderemo con gratitudine sentendoci vicini ai suoi cari, alla grande e speciale famiglia Boato, sempre unita da grande affetto, umanità e dalla condivisione di ideali alti".
A intervenire anche il deputato e portavoce di Europa Verde a livello nazionale Angelo Bonelli. "La morte di Stefano Boato lascia un vuoto incolmabile nel mondo degli ecologisti. E’ stata una persona straordinaria e punto di riferimento per tutto il mondo ecologista. Si è sempre speso con rigore scientifico per la difesa della laguna di Venezia. La sua scomparsa è una grave perdita per tutti noi, ci lascia un importante pensatore verde, a Marco, suo fratello e presidente del Consiglio federale di Europa Verde, e a tutta la sua famiglia mandiamo un abbraccio carico di affetto da parte di tutti noi".
Tra i messaggi anche quello del sindaco di Venezia. "A nome del Comune e della Città metropolitana di Venezia, oltre che mio personale, voglio esprimere le più sentite condoglianze alla moglie Susanna, alla figlia Laura, ai fratelli Marco e Michele, ai familiari e agli amici tutti di Stefano Boato, storica figura della politica e dell’associazionismo veneziano scomparsa in queste ore. Stefano era una persona legata alla mia famiglia. Ho avuto la fortuna di conoscerlo personalmente e di stimarlo, pur avendo approcci diversi, talvolta opposti, su tante questioni. Alcuni obiettivi, tuttavia, erano comuni: come quello di un ambiente da rispettare, salvaguardare e valorizzare, per il futuro dei nostri figli e dei nostri nipoti. Partivamo da punti di partenza diversi, ma ne ho sempre apprezzato e rispettato la tenacia, l’impegno, la costanza con cui ha condotto tante campagne e portato avanti i propri ideali. Indipendentemente dal posizionamento politico, voglio riconoscergli proprio quella capacità visionaria di saper guardare oltre ed il suo costante impegno a servizio della nostra comunità. Il suo ricordo resterà vivo nelle tante azioni e opere che ha realizzato e nelle tante persone che gli hanno voluto bene. Ciao Stefano", conclude Luigi Brugnaro.


















